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NORME PER LA COSTRUZIONE E GESTIONE DELLE STRADE (Art. 13 del CdS)


EMANAZIONE DELLE NORME  PER LA COSTRUZIONE DELLE STRADE.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti il Consiglio superiore delle infrastrutture e dei trasporti ed il Consiglio nazionale delle ricerche, emana entro un anno dalla entrata in vigore del presente codice, sulla base della classificazione di cui all'art. 2, le norme funzionali e geometriche per la costruzione, il controllo e il collaudo delle strade, dei relativi impianti e servizi ad eccezione di quelle di esclusivo uso militare. Le norme sono aggiornate ogni tre anni.


CARATTERISTICHE DELLE NORME. Le norme devono essere improntate:

1)      alla sicurezza della circolazione di tutti gli utenti della strada,
2)      alla riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico per la salvaguardia degli occupanti gli edifici adiacenti le strade,
3)      al rispetto dell'ambiente e di immobili di notevole pregio architettonico o storico.

Le norme che riguardano la riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanate nel rispetto delle direttive e degli atti di indirizzo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, che viene richiesto di specifico concerto nei casi previsti dalla legge.


DEROGA ALLE NORME. La deroga alle norme di cui al al punto precedente consentita solo per specifiche situazioni allorquando particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non ne consentono il rispetto, sempre che sia assicurata la sicurezza stradale e siano comunque evitati inquinamenti.


EMANAZIONE DELLE NORME DI CLASSIFICAZIONE STRADE. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro due anni dalla entrata in vigore del presente codice, emana, con i criteri e le modalità di cui ai punti precedenti, le norme per la classificazione delle strade esistenti in base alle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali di cui all'articolo 2.


CARATTERISTICHE STRADE DI NUOVA COSTRUZIONE DI TIPO C,D,E,F. Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F dell'Articolo 2 devono avere, per l'intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza.


CLASSIFICAZIONE DELLA RETE DA PARTE DEGLI ENTI PROPRIETARI. Gli enti proprietaridelle strade devono classificare la loro rete entro un anno dalla emanazione delle norme su esposte. Gli stessi enti proprietari provvedono alla declassificazione delle strade di loro competenza, quando le stesse non possiedono più le caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali di cui all'articolo.


OBBLIGHI DEGLI ENTI PROPRIETARI.
Gli enti proprietari delle strade sono obbligati ad istituire e tenere aggiornati:

a)    la cartografia,
b)    il catasto delle strade e le loro pertinenze,

secondo le modalità stabilite con apposito decreto che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti emana sentiti il Consiglio superiore delle infrastrutture e dei trasporti e il Consiglio nazionale delle ricerche. Nel catasto dovranno essere compresi anche gli impianti e i servizi permanenti connessi alle esigenze della circolazione stradale.

Gli enti proprietari delle strade sono tenuti ad effettuare rilevazioni del traffico per l'acquisizione di dati che abbiano validità temporale riferita all'anno nonché per adempiere agli obblighi assunti dall'Italia in sede internazionale.


COMPITI DELL’ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE. Ai fini dell'attuazione delle incombenze di cui al presente articolo, l'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, di cui all'art. 35, ha il compito di acquisire i dati dell'intero territorio nazionale, elaborarli e pubblicizzarli annualmente, nonché comunicarli agli organismi internazionali. Detta struttura cura altresì che i vari enti ottemperino alle direttive, norme e tempi fissati nel presente articolo e nei relativi decreti.