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Responsabilità di agenzie di viaggio e vettori


RESPONSABILITA’ DELLE AGENZIE E DEI VETTORI.
L 'agenzia di viaggio, in qualità di organizzatore del viaggio stes­so, è responsabile, ai sensi della legge n. 1084 del 27 dicembre 1977, nei confronti del viaggiatore e degli oggetti di sua proprietà. In tal modo, il turista ha a suo favore un'assicurazione generale che non può, in alcun caso, eccedere i limiti previsti dalla legge.

I vettori, a loro volta, sono responsabili nei confronti dei viaggia­tori, limitatamente, però, alla sola durata del trasporto con i loro mezzi, in conformità alle norme previste dalle proprie condizioni di trasporto.


CASI IN CUI IL RIMBORSO DELL’AGENZIA E’ DOVUTO.
Quasi tutte le agenzie di viaggio hanno, inoltre, compresa nella quo­ta di iscrizione un'ulteriore assicurazione, per il caso in cui il viag­gio debba essere annullato o modificato per gravi motivi che col­piscano il partecipante o un suo parente.

Per gravi motivi si inten­de il ricovero ospedaliero o la morte del viaggiatore stesso o del coniuge, del figlio, del genitore, del suocero, del cognato o, infi­ne, del promesso sposo.

A seguito di tale garanzia viene rimborsata al partecipante o ai suoi eredi la somma già pagata, ad esclusione della prenotazione.

Modalità essenziale per richiedere il rimborso è l'invio, entro bre­ve tempo, a mezzo di raccomandata, della certificazione attestan­te l'impedimento e dell'eventuale stato di famiglia con l'indicazio­ne del grado di parentela.


CASI IN CUI IL RIMBORSO DELL’AGENZIA NON E’ DOVUTO.
Se, però, la rinuncia del viaggio è causata da atti di guerra, insurrezioni, tu­multi, calamità naturali ovvero da situazioni di malattia esistenti nell'individuo già da prima della prenotazione o da gravidanza e problemi ad essa connessi o ancora da incidenti curabili con pre­stazioni di pronto soccorso il rimborso non è dovuto.